Vitamina D3: chi ne ha bisogno, chi no e come assumerla correttamente
- perpignanketoplus
- 23 mar 2025
- Tempo di lettura: 3 min

La vitamina D3, nota anche come colecalciferolo, è fondamentale per numerose funzioni dell’organismo, soprattutto per la salute delle ossa, del sistema immunitario e per l’equilibrio ormonale. Ma non tutti ne hanno bisogno nella stessa misura. Ecco una guida per capire chi dovrebbe integrarla, quanto assumerne e perché è importante associarla alla vitamina K2.
Chi ha bisogno di vitamina D3
Molte persone oggi risultano carenti di vitamina D, soprattutto in inverno. I gruppi che più frequentemente necessitano di integrazione sono:
- Chi vive in paesi con poco sole (come la Svizzera, il Nord Italia o il Nord Europa).
- Gli anziani, che producono meno vitamina D attraverso la pelle.
- Chi ha la pelle scura: la melanina riduce la capacità di sintetizzarla al sole.
- Chi soffre di malattie autoimmuni, diabete o osteoporosi.
- Chi è in sovrappeso o ha insulino-resistenza.
- Chi assume farmaci come cortisonici o anticonvulsivanti, che interferiscono con il metabolismo della vitamina D.
- Chi ha uno stile di vita sedentario e passa molte ore in ambienti chiusi.
Chi non ha bisogno di integrarla
Non tutti necessitano di un'integrazione, soprattutto:
- Chi vive in zone molto soleggiate e trascorre almeno 30 minuti al giorno all’aperto con pelle esposta (senza crema solare).
- Chi segue una dieta ricca di pesce grasso, tuorlo d’uovo, fegato, latte fortificato e ha uno stile di vita attivo all’aria aperta.
- Chi ha già livelli ottimali (tra 40 e 60 ng/ml) secondo le analisi del sangue.
Perché assumere la vitamina D3 con la vitamina K2
La vitamina K2 (in particolare nella forma MK-7) lavora in sinergia con la vitamina D3. Quando aumentiamo i livelli di D3, il nostro corpo assorbe più calcio. La vitamina K2 ha il compito di dirigere il calcio verso le ossa e i denti e impedire che si depositi nelle arterie. In questo modo si prevengono calcificazioni vascolari e si migliora la salute cardiovascolare. Senza la K2, l’integrazione di D3 può aumentare il rischio di calcificazioni indesiderate.
Quanta vitamina D3 assumere e per quanto tempo
Il fabbisogno varia da persona a persona, ma in generale:
- Dose di mantenimento per adulti sani: 1000 - 2000 UI al giorno
- Dose per chi è carente (verificato con esami del sangue): da 4000 fino a 10.000 UI al giorno, sempre sotto controllo medico.
- Bambini: generalmente 400 - 1000 UI al giorno (in base all’età e al peso).
- Anziani: possono necessitare anche 3000 - 5000 UI al giorno nei mesi freddi.
Quando assumerla
- Periodo ideale: da ottobre a fine aprile, nei paesi europei poco soleggiati.
- Modalità: durante un pasto ricco di grassi buoni (olio extravergine, avocado, uova, pesce grasso), perché la vitamina D è liposolubile.
Come aumentare naturalmente la vitamina D
Per chi vuole aumentare i livelli di vitamina D in modo naturale:
- Esporsi al sole almeno 15-30 minuti al giorno tra le 11 e le 14, con braccia e gambe scoperte, senza protezione solare (ma evitando scottature).
- Mangiare alimenti ricchi di vitamina D3:
- Pesce grasso (salmone, sgombro, aringa)
- Fegato di merluzzo e olio di fegato di merluzzo
- Uova, soprattutto il tuorlo
- Formaggi stagionati e burro
- Funghi esposti al sole
- Fare attività fisica all’aperto, soprattutto al mattino.
Conclusione
La vitamina D3 è essenziale per la salute, ma va assunta con consapevolezza. Un'integrazione mirata, bilanciata con la vitamina K2, e l’esposizione solare regolare possono mantenere i livelli ottimali per tutto l’anno. Prima di iniziare un’integrazione, è sempre consigliabile fare un esame del sangue (25(OH)D) e consultare il proprio medico.





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