La salute non ama gli estremi: la forza della stabilità
- perpignanketoplus
- 29 mag
- Tempo di lettura: 4 min

Negli ultimi anni si è diffusa l’idea che per dimagrire, guarire o vivere più a lungo sia necessario “forzare” continuamente il corpo:digiuni estremi, diete drastiche, allenamenti intensi, integratori miracolosi, protocolli sempre più complicati.
Molte persone passano:da una dieta all’altra,da un esperto all’altro,da una promessa all’altra.
Eppure, osservando attentamente la natura, si arriva spesso ad una conclusione molto più semplice.
Quello che i miei Bobtail mi hanno insegnato
Da oltre cinquant’anni vivo con Bobtail.I miei cani hanno quasi sempre avuto una vita lunga, sana e stabile.Molti nel club di razza mi chiedevano:“Come fai ad averli così in forma anche in età avanzata?”
La risposta, col tempo, è diventata molto chiara.
Non ho mai applicato estremismi.I miei cani:
- mangiavano regolarmente,
- avevano croccantini di qualità,
- vivevano integrati nella famiglia,
- ricevevano affetto e tranquillità,
- non subivano stress continui,
- mantenevano un peso stabile,
- conducevano una vita prevedibile e serena.
Non hanno mai fatto digiuni.Non hanno mai alternato restrizioni ed eccessi.Non hanno mai vissuto nel caos metabolico.
Ed è qui che nasce una riflessione importante anche per l’essere umano.
Anche i monaci francescani insegnano qualcosa
Anni fa visitai un cimitero di monaci francescani.
Osservando le lapidi rimasi colpito da un fatto molto preciso:quasi tutti erano vissuti molto a lungo.
Ce n’era soltanto uno morto attorno ai cinquant’anni e un monaco mi aveva detto: a causa di una caduta da un albero.Tutti gli altri avevano raggiunto età molto avanzate:85 anni,90 anni,95 anni,alcuni persino 100 o 101 anni.
Naturalmente non si può ridurre tutto a una formula semplice.La genetica esiste.Le malattie esistono.Gli imprevisti della vita esistono.
Ma osservando quella realtà emergeva chiaramente un elemento comune:una vita sobria, regolare e relativamente serena.
Quei monaci:
- non vivevano nell’eccesso,
- non correvano continuamente,
- non inseguivano ossessivamente il successo,
- non vivevano immersi nello stress moderno,
- avevano ritmi prevedibili,
- pasti semplici,
- comunità,
- spiritualità,
- relazioni umane stabili,
- una certa pace interiore.
Anche questo porta a riflettere.
Forse il corpo umano sopporta molto meglio una vita equilibrata e coerente che non una continua alternanza di eccessi, paure, restrizioni e tensioni.
Il corpo ama la stabilità
Oggi moltissime persone vivono in continua guerra contro il proprio organismo.
Mangiano troppo poco per settimane.Poi cedono.Poi ricominciano.Poi aumentano l’attività fisica in modo eccessivo.Poi si stancano.Poi recuperano peso.Poi riprovano ancora.
Questo continuo stress può portare il corpo ad una forma di difesa biologica.
Il metabolismo non è stupido.Quando percepisce continui periodi di scarsità, instabilità e tensione, tende a proteggersi.
Ed è proprio qui che molte persone entrano nello stallo.
Lo stallo non è sempre mancanza di volontà
Dopo anni di tentativi sbagliati, il corpo può diventare più resistente al dimagrimento.
Non perché “funzioni male”.Ma perché cerca di sopravvivere.
Molti sintomi moderni sembrano collegati proprio a questa instabilità cronica:
- fame continua,
- gonfiore,
- stanchezza,
- cortisolo elevato,
- sonno alterato,
- accumulo di grasso addominale,
- recupero rapido del peso perso.
Il corpo entra in modalità difensiva.
Più lo si aggredisce,più tende a rallentare.
La società moderna vive nell’eccesso
Il problema non riguarda soltanto il cibo.
Viviamo in una società di estremi:
- troppe informazioni,
- troppe paure,
- troppe notifiche,
- troppe diete,
- troppo confronto,
- troppo stress mentale.
Anche il sistema nervoso ha bisogno di stabilità.
Gli animali ben curati insegnano qualcosa che l’essere umano moderno ha quasi dimenticato:la continuità vale più dell’intensità.
Stabilità non significa immobilità
Attenzione:stabilità non vuol dire sedentarietà o disinteresse.
Vuol dire invece:
- alimentazione coerente,
- ritmi regolari,
- movimento costante ma sostenibile,
- sonno più stabile possibile,
- meno guerre contro il proprio corpo,
- meno ossessione,
- meno cambiamenti drastici continui.
Molti cercano il protocollo perfetto.Forse il corpo cerca invece la calma metabolica.
Il peso stabile è spesso più salutare del continuo dimagrire e ingrassare
Una delle cose più sottovalutate è il danno delle oscillazioni continue di peso.
Perdere e recuperare peso molte volte:
- stressa il metabolismo,
- altera gli ormoni della fame,
- può aumentare l’infiammazione,
- destabilizza la relazione con il cibo.
In natura gli organismi funzionano meglio nella stabilità.
Anche molte popolazioni longeve non vivono facendo diete aggressive.Vivono invece con:
- ritmi semplici,
- relazioni sociali,
- attività quotidiana moderata,
- alimentazione sufficientemente sana,
- meno stress cronico.
Forse abbiamo complicato troppo la salute
Negli ultimi anni il mondo del benessere è diventato un mercato enorme.
Ogni settimana nasce:
- una nuova dieta,
- un nuovo integratore,
- una nuova paura alimentare,
- una nuova strategia estrema.
Ma il corpo umano esiste da migliaia di anni.E probabilmente continua a rispondere bene alle stesse basi fondamentali:
- equilibrio,
- regolarità,
- sicurezza,
- relazioni sane,
- movimento naturale,
- alimentazione non eccessiva,
- tranquillità mentale.
La vera domanda
Forse la domanda non è:“Come posso costringere il mio corpo a dimagrire?”
Ma:“Come posso smettere di mettere il mio organismo continuamente sotto assedio?”
Perché un organismo vive meglio quando non deve difendersi ogni giorno dal proprio stile di vita.
Ed è possibile che proprio la stabilità,più degli estremi,sia uno dei grandi segreti della salute duratura.
Fernand PerpignanKetoplus





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