CALDO E TERMOREGOLAZIONE: COSA EVITARE E COSA FARE
- perpignanketoplus
- 10 ago
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Quando arriva il caldo intenso non basta dire: «Bevi di più».
Il nostro organismo mantiene la temperatura interna entro limiti molto stretti grazie a un sofisticato sistema di termoregolazione coordinato principalmente dall’ipotalamo. Quando la temperatura aumenta, il corpo cerca di disperdere il calore aumentando il flusso sanguigno verso la pelle e producendo sudore, la cui evaporazione sottrae calore all’organismo.
Con l’età, alcune malattie, determinati farmaci e alcuni comportamenti quotidiani, questo sistema può diventare meno efficiente.
Ecco perché durante le giornate molto calde è importante sapere non soltanto cosa fare, ma anche cosa evitare.
PERCHÉ IL CALDO PUÒ DIVENTARE PERICOLOSO
Il caldo intenso sottopone l’organismo a uno stress considerevole. Il cuore deve aumentare il flusso sanguigno verso la pelle, mentre la sudorazione comporta perdita di acqua e sali minerali.
Il rischio aumenta particolarmente nelle persone anziane e in chi soffre di malattie cardiovascolari, renali, respiratorie o diabete. Anche chi assume diversi farmaci può essere maggiormente vulnerabile.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera il colpo di calore un’emergenza medica e sottolinea che molte conseguenze negative delle alte temperature sono prevenibili.
FARMACI CHE POSSONO INTERFERIRE CON LA TERMOREGOLAZIONE
Diversi farmaci possono rendere più difficile l’adattamento dell’organismo al caldo.
Anticolinergici
Alcuni farmaci utilizzati per incontinenza urinaria, Parkinson e altre condizioni possono ridurre la capacità di sudare.
Meno sudore significa minore possibilità di eliminare calore attraverso l’evaporazione.
Alcuni antistaminici
Gli antistaminici di prima generazione possono avere attività anticolinergica e quindi interferire con la sudorazione.
Antidepressivi e antipsicotici
Alcuni possono modificare la sudorazione, la percezione della temperatura e i meccanismi centrali di termoregolazione.
Diuretici
Aumentando l’eliminazione di acqua e sali possono favorire disidratazione e alterazioni degli elettroliti, soprattutto quando si suda molto.
Beta-bloccanti
Possono limitare alcuni adattamenti cardiovascolari necessari per aumentare la dispersione del calore attraverso la pelle.
ACE-inibitori e sartani
Il problema può emergere soprattutto quando vengono associati a diuretici, disidratazione o pressione arteriosa già bassa.
Stimolanti
Farmaci come anfetamine e metilfenidato possono aumentare l’attività del sistema nervoso simpatico e la produzione di calore.
IMPORTANTE: durante un’ondata di caldo non bisogna sospendere autonomamente un farmaco prescritto.
Chi assume diuretici, antipertensivi, psicofarmaci o diversi medicinali contemporaneamente dovrebbe invece discutere con il medico se siano necessarie particolari precauzioni durante periodi di caldo intenso.
COSA EVITARE O LIMITARE
1. Alcol
È una delle bevande meno indicate durante il caldo.
L’alcol altera la vasodilatazione periferica, può modificare la percezione della temperatura e può contribuire alla disidratazione.
2. Quantità eccessive di caffeina
Un normale caffè non rappresenta automaticamente un problema.
Dosi elevate di caffeina, invece, possono aumentare attività simpatica, frequenza cardiaca e produzione di calore.
Una meta-analisi condotta su esercizio fisico in ambiente caldo ha rilevato che dosi elevate di caffeina, circa 6 mg/kg di peso corporeo, determinavano un piccolo aumento della velocità con cui cresceva la temperatura corporea interna.
Quindi: non demonizzare il caffè, ma evitare gli eccessi, soprattutto durante caldo intenso e attività fisica.
3. Pasti enormi e molto pesanti
La digestione stessa produce calore: è la cosiddetta termogenesi indotta dalla dieta.
Un pasto enorme richiede quindi maggiore lavoro metabolico proprio quando l’organismo sta già cercando di eliminare calore.
Meglio pasti moderati e facilmente digeribili.
4. Attività fisica nelle ore più calde
Fare una lunga camminata, correre o allenarsi intensamente sotto il sole nelle ore centrali della giornata significa aumentare contemporaneamente il calore proveniente dall’ambiente e quello prodotto dai muscoli.
Durante le giornate molto calde è preferibile allenarsi nelle ore più fresche.
E LE BEVANDE GHIACCIATE?
Qui bisogna sfatare un mito, ma senza crearne un altro.
Bere qualcosa di molto freddo raffredda effettivamente l’organismo: il corpo deve fornire energia per portare quel liquido alla temperatura corporea.
Quindi NON è corretto affermare che una bevanda ghiacciata faccia automaticamente aumentare la temperatura corporea.
Esiste però un fenomeno interessante.
Esperimenti condotti durante esercizio fisico al caldo hanno dimostrato che bevande molto fredde o miscele di acqua e ghiaccio possono ridurre la sudorazione. L’organismo percepisce infatti anche la temperatura all’interno dell’apparato gastrointestinale e modifica di conseguenza la propria risposta termoregolatoria.
In uno studio, il maggiore raffreddamento ottenuto ingerendo ghiaccio è stato in parte compensato da una riduzione della dispersione del calore attraverso l’evaporazione del sudore.
Questo NON significa che bisogna proibire l’acqua ghiacciata.
Significa semplicemente che:
più fredda non significa necessariamente più efficace.
Per la maggior parte delle persone, acqua fresca e gradevole è un’ottima soluzione.
La cosa realmente importante è bere regolarmente.
COSA FARE QUANDO FA MOLTO CALDO
Bere regolarmente
Non aspettare di avere una sete intensa.
L’OMS raccomanda durante le giornate molto calde di bere acqua regolarmente. Per la popolazione generale indica orientativamente un bicchiere ogni ora e almeno 2–3 litri al giorno durante condizioni di caldo intenso.
Queste quantità non sono però universali: persone con insufficienza cardiaca, renale o altre condizioni che richiedono restrizioni dei liquidi devono seguire le indicazioni del proprio medico.
Reintegrare gli elettroliti quando necessario
Con una sudorazione abbondante non perdiamo soltanto acqua ma anche sodio e altri elettroliti.
Dopo attività fisica prolungata, sudorazione intensa o crampi da caldo può essere utile una soluzione reidratante contenente elettroliti.
Non significa però che tutti abbiano bisogno quotidianamente di grandi quantità di sale.
Mangiare leggero
Durante le giornate torride può essere vantaggioso suddividere l’alimentazione in pasti moderati.
In un’alimentazione low-carb o chetogenica si possono privilegiare, secondo tolleranza individuale:
pesce;
uova;
yogurt greco;
verdure;
insalate;
olio extravergine d’oliva;
piccole quantità di frutta a basso contenuto di zuccheri;
alimenti naturalmente ricchi di acqua e minerali compatibili con il proprio regime alimentare.
Raffreddare la pelle
Questo è spesso sottovalutato.
Doccia fresca, panni umidi, nebulizzazione d’acqua sulla pelle e ambienti ventilati o climatizzati aiutano il corpo a eliminare calore.
L’OMS raccomanda espressamente docce o bagni freschi e di inumidire la pelle durante le giornate molto calde.
Tenere fresca la casa
Durante il giorno:
chiudere persiane, tapparelle o tende esposte al sole.
Durante la notte:
quando la temperatura esterna scende, favorire il ricambio d’aria.
Spegnere inoltre gli apparecchi elettrici non necessari, perché anch’essi producono calore.
ATTENZIONE AI SEGNALI DEL CORPO
Sete intensa, debolezza, mal di testa, vertigini, nausea, crampi muscolari e forte stanchezza possono indicare che l’organismo sta avendo difficoltà ad adattarsi al caldo.
Confusione mentale, perdita di coscienza, convulsioni, pelle molto calda o incapacità di controllare la temperatura possono invece indicare un colpo di calore.
Il colpo di calore è un’emergenza medica.
IN CONCLUSIONE
Il nostro organismo possiede un eccellente sistema di climatizzazione naturale.
Ma per funzionare ha bisogno di acqua, circolazione sanguigna efficiente, capacità di sudare e possibilità di disperdere il calore nell’ambiente.
Con l’età, alcune malattie e determinati farmaci il margine di sicurezza può ridursi.
Durante il caldo intenso non servono rimedi miracolosi.
Servono soprattutto comportamenti sensati:
bere regolarmente, evitare l’alcol, non eccedere con caffeina e pasti pesanti, limitare gli sforzi nelle ore più calde, mantenere freschi corpo e ambiente e prestare particolare attenzione ai farmaci che possono interferire con la termoregolazione.
E l’acqua ghiacciata?
Se piace, non è vietata. Ma non è necessario trasformare lo stomaco in un congelatore per raffreddare il corpo.
Acqua fresca, bevuta regolarmente, va benissimo.
Bibliografia essenziale
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